Due stili diversi ma efficaci nella stessa misura, Collasso e Frisonia, due storie diverse, provenienze lontane, che si sono incrociate all'ITIS Feltrinelli, ma che poi sono avanzate sul timecode della vita a distanza, ma sempre in modo parallelo. La forza del lavoro fisico e meccanico da una parte, l'abilità gestionale e mentale dall'altro, l'arte della scommessa contrapposta alla storia scritta dai successi. Due scuole diverse ma vincenti, che si portano a quota 30 punti parimerito. La copertina dello sforzo più grande va al Frisonia, che ottiene la quarta vittoria nelle ultime sei gare e impone alla capolista il suo quarto stop in Peredivisie. Basta un 68 contro un 65,5, e con Di Natale in gol e Diamanti che saluta dopo anni da capitano, in zona Alamanni è festa.
Collasso rifila anch'esso un 1-0 all'Acciaio; nonostante l'uomo in meno i ragazzi della Morace fanno festa con Rami, Vidal e Bergessio, annientando l'offensiva pur valida di Bonaventura e Candreva. Detto delle vittorie, completano il quadro della ventesima giornata di campionato due pareggi: il primo è il 2-2 tra i gemellati Sole Negro e Matto United, anche se c'è da sottolineare che i tosco-lombardi non abbracciano i tre gol, dunque la vittoria, solo per uno 0,5 mancante che ha il sapore di una grande beffa. Il solito Lichtsteiner e Toni pareggiano l'exploit di Chiellini, Moralez e Paulinho. Sempre un X, ma molto meno degno, è lo 0-0 tra Bulldogs e Mori. Ma se i ragazzi della Ripamonti "Bene" sfiorano di un punto il successo, i sardi (che ora perdono il secondo posto) sono sotto più di dieci punti dalla soglia utile.


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