In testa alla classifica di Peredivisie c'è una luce nuova, o meglio: un po' nuova e un po' retrò. Una luce già conosciuta ai tempi delle superiori al Feltrinelli, ma anche diversa ai nostri occhi, in quanto proveniente dalla lontana, sconosciuta e selvaggia Malta. E' una luce di colore verde, ottenuta dall'unione di tutti i risultati di successo ottenuti dalla squadra di Cavasin finora; cinque vittorie e cinque pallini verdi uno di fianco all'altro. Cinque, come i gol rifilati al Real Collasso - imbattuto nella sua terza sconfitta stagionale, seconda di fila - e raccolti nel sacco da Mirante, cinque - infine - come i punti di vantaggio sul rivale Frisonia. Il campionato è guidato da una squadra che, malgrado le malelingue, vince e convince, lo fa a suon di gol (14 finora, con una differenza reti di +9) ed è l'unica che non ha conosciuto sconfitte e ha saputo come "rimettere la chiesa al centro del villaggio" (Cit. Rudi Garcia). La cronaca poi ci parla di un Totti immenso a San Siro, un Cacciatore prolifico e del primo sigillo di Immobile; insomma un incantesimo ad ora intatto che squadra e presidente proveranno a difendere lungo la stagione.
Appena sotto stupisce e perplime lo scivolone del Frisonia, sempre temibile, ma - sebbene sia presto per le analisi - forse quest'anno meno rodato e spietato che nelle passate stagioni. Di fronte dei Bulldogs d'annata, che accoglie il secondo successo consecutivo facendo tesoro dell'immensa qualità di Gervinho, scarto dell'Arsenal, e ora rinato nella Ripamonti-bene, dove sorge Casa Malgarini. I gol di Pirlo e Callejon completano l'opera e rendono inutile il pur buon lavoro del sempreverde Totò Di Natale.
Con il secondo successo stagionale tornano a sorridere anche i giocatori e i tifosi dell'Acciaio. 2-0 secco al Matto United che, malgrado sia apparso la miglior squadra se commisurata ai valori di Fifa2013, al fantacalcio raccoglie poco, e probabilmente anche meno di quanto meriterebbe, con la terza sconfitta consecutiva, quarta nel computo totale. Cassano e Barrientos restituiscono il sorriso all'ex presidente dei Garlaxy, che ora vede il suo Acciaio terzo, a meno tre lunghezze dai campioni in carica.
Dopo tre sconfitte di fila torna a respirare aria fresca anche il Sole Negro che in extremis, visti i pronostici che davano per fatto uno scialbo 0-0, strappano la vittoria ai Quattro Mori, con un'1-0 di misura che porta la firma di Luca Toni. L'eroe del 9 luglio 2006 a Berlino segna il gol che vale i tre punti e il secondo successo per la squadra tributo di Piero Pelù, che così si posiziona al quarto posto a sei punti, in compagnia di Real Collasso e Bulldogs. I Mori sono ben lontani dalla rete, ma - sebbene sia "solo" la seconda sconfitta in cinque gare - danno l'ennesima prova di vivere un anno di transizione al di sotto delle aspettative e del ricordo impresso nelle menti dei tifosi sardi solo una stagione fa.



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